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Scrivere buone descrizioni dei piatti

Quasi tutte le descrizioni sbagliano in due modi: elencano ogni ingrediente e annoiano, oppure accumulano aggettivi e non convincono nessuno.

La regola

Un protagonista, un dettaglio sensoriale, un aggancio. Tre tempi brevi. Tutto il resto è riempitivo.

I quattro tempi

1. Il protagonista — non tutti gli ingredienti, quello che definisce il piatto. Carbonara: il guanciale. Risotto alla milanese: lo zafferano. Burrata: il latte e il giorno in cui è stata fatta.

Se non riesci a dire il protagonista in due parole, il problema del piatto è strutturale, non di scrittura.

2. Un aggancio sensoriale — un momento che l’ospite può assaggiare o sentire. “La crosta si sbriciola al primo morso.” “Il formaggio è ancora caldo al centro.”

Sii preciso o lascia perdere. Delizioso, fantastico e perfetto non sono sensoriali.

3. La provenienza — quando è interessante. “La mozzarella arriva ogni mattina da un caseificio di Battipaglia.” Saltala se la risposta onesta è il supermercato, e non inventarla mai.

4. Un abbinamento o un momento“Il Sangiovese al calice lo apre.” “Ordinalo per primo — dà il tono.”

Com’è fatta

Dati, non prosa:

Spaghetti alla carbonara con guanciale di Amatrice, Pecorino Romano DOP, tuorli freschi. Al dente.

Seguendo lo schema:

Il guanciale di Amatrice è il cuore di questa carbonara — guancia di maiale stagionata 90 giorni, sciolta finché il grasso non veste la pasta. Il pepe nero si macina sul piatto al passe. Un calice di Frascati taglia la ricchezza; ne teniamo sempre uno aperto.

Protagonista, sensoriale, provenienza, abbinamento. Due frasi, zero riempitivo.

Parole da togliere

  • Rafforzativi vuotidelizioso, da acquolina in bocca. Se tutto è eccezionale, niente lo è.
  • Linguaggio da criticopluripremiato, famoso in tutto il mondo. Sono già seduti.
  • Frasi cautepotrebbe piacerti. Consiglialo e basta.
  • Elenchi lunghi di ingredienti — sei voci vogliono dire che stai scrivendo una ricetta.

Parole da aggiungere

  • Perché un abbinamento funziona — perché quel vino taglia la panna. L’AI ti citerà.
  • Nomi, non categorieMulino Marino, non “farina d’importazione”.
  • La preferenza della casa“questo è quello che lo chef apre per sé.” Agli ospiti piace sapere cosa scelgono quelli di casa.

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