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Prove di cottura — il diario di evoluzione del piatto

Lo chef cucina un piatto nuovo dieci volte prima di metterlo in carta. Nove sono prove, non servizio. Questo rende visibili quelle nove.

La regola

Le prove di cottura non muovono mai il magazzino. Una prova è un promemoria, non una produzione. Le giacenze si muovono davvero solo quando il piatto è promosso e cucinato in servizio — così un esperimento andato male non sporca i tuoi numeri.

Come funziona

  1. Apri Cook tests sotto il pannello brainstorm e clicca + Add cook test.
  2. Compila quello che conta: un’etichetta (se la salti si numera da sola — Test 1, Test 2), le stelle, cosa hai cambiato, che sapore aveva e la resa reale.
  3. Salva. Entra nel diario in ordine.

Non è obbligatorio niente, tranne quello che hai imparato.

Com’è fatto un buon diario

Test 1 — fatta la prima bozza dell’AI così com’era, alla romana con guanciale. ★★★ Test 2 — guanciale sostituito con pancetta, sale dimezzato. ★★★★ Test 3 — tenuto il sale del Test 2, aggiunto pepe nero affumicato. ★★★★★ È questa.

Tre voci, e chiunque capisce perché la ricetta finale è così.

Buono a sapersi

  • Il valore vero esce mesi dopo. Un sous-chef che riprende il candidato legge la storia e sa cosa è già stato provato, invece di rifarlo.
  • Vale la pena annotare la resa anche a spanne — è il numero che vorrai quando costerai il piatto sul serio.
  • Le prove restano sul candidato dopo la promozione, così la ricetta finita si porta dietro le sue origini.

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